“Still Beating” in una nuova serie tv dell’HBO

La canzone “Still Beating“, presente nell’album The Historical Conquest Of Josh Ritter potrà essere ascoltata il 7 settembre nel primo episodio “True Blood”, la nuova serie di Alan Ball, creatore di Six Feet Under.

Puoi avere maggiori dettagli sulla serie (in cui recitano il premio Oscar Anna Paquin e Stephen Moyer) QUI.

15 August, 2008
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“Live at the 9:30 Club” Limited Edition

Venerdì 5 settembre 2008, l’Indipendent Records rilascerà la limited edition del Live At The 9:30 Club che include due tracce bonus e tre video live - tutti registrati a Waterford (Irlanda) durante lo scorso tour irlandese.

Puoi prenotare la tua copia su www.roadrecs.com e www.independentrecords.ie.

“California” (live from Waterford) può essere ascoltata su www.myspace.com/independentrecordsireland.

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L’intera tracklisting è riportata qui sotto (* indica il materiale bonus).

Live At The 9.30 Club (bonus Irish edition)

  1. Minds Eye
  2. To The Dogs Or Whoever
  3. Rumors
  4. The Temptation Of Adam
  5. Right Moves
  6. Real Long Distance
  7. Lawrence, KS
  8. Next To The Last Romantic
  9. Wildfires *
  10. California *

Video (live from Waterford, Ireland)

  1. Lillian, Egypt *
  2. Overnite *
  3. Real Long Distance *
9 August, 2008
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Messaggio da Josh!

Josh è apparso oggi sul forum ufficiale per ringraziare i suoi fan. (: Qui sotto il messaggio tradotto.

Ciao a tutti!

Sono passato per salutarvi! Tutto bene qui a casa; mi sto riprendendo per lavorare ad alcuni progetti, riposarmi un po’ e pensare a cosa fare dopo. Cosa fare dopo non è praticamente mai una domanda facile, ma ci sto lottando e mi sta dando un sacco di buone ore di pensieri.
Sono stato nel Maine la settimana scorsa, al Shangri La festival, e mi ha fatto venire voglia di scrivervi subito non appena fossi tornato. Quelle persone hanno fatto un sacco di strada per vedere il festival e ascoltare la nostra musica e la musica dei nostri amici. Un sacco di strada. Ma il loro credere nella mia musica e nella musica dei miei amici - il desiderio di prenderne parte e di accendere quella musica, ha finito col rendere il festival una vera gioia.

La cosa meravigliosa è che sono fortunato abbastanza da conoscere in tutto il mondo persone come quelle che sono venute al festival, e ne incontro ogni giorno. E’ di supporto pensare che questo rapporto con la gente non sia una cosa comune. Amo la vita che mi permettete di avere. E con la vostra fiducia costante, voi avete influito sulle vite degli altri intorno a me e che lavorano con me e suonano con me ogni giorno. Ci date il cibo, ci augurate buona fortuna per il viaggio, ci mandate lettere, libri, musica e film, ci raccontate segreti, ci parlate di problemi, ci offrite questo in ogni occasione e ci trattate con una decenza e un rispetto di cui sono sbalordito. Grazie per rendere la mia intera band parte delle vostre vite. Voi siete sicuramente parte della nostra.

Josh

8 August, 2008
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TUTTI gli album di Josh in streaming online!

Per la prima volta l’intero catalogo di Josh è disponibile online (il che significa tutti gli album, per intero!) per ascoltare, diffondere, fare l’embedding dei brani, creare playlist eccetera.

Quindi quello che puoi fare è:
- l’embedding di ogni canzone su siti e blog
- fare una playlist con le canzoni di Josh e condividerla con gli amici
- Vedere e condividere foto, video e altro
- Controllare le ultime date del tour.

Prossimamente nuove opzioni!

Basta iscriversi per avere un account e cominciare a creare playlist, diffonderle, scoprire altri artisti e molto altro!!!

www.imeem.com/joshritter

7 August, 2008
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Bootleg, cover, inediti e fanlisting

E’ piena estate e raccogliere notizie è più difficile del solito, ma qualche news la abbiamo.

  1. E’ nata la Josh Ritter Fanlisting! Iscrivetevi e diffondete il verbo (:
  2. Aggiornata la sezione bootleg (menu in alto > audio).
  3. Aggiornata la sezione cover (menu in alto > audio).
  4. Aggiornata la sezione radio show (menu in alto > audio).
  5. Aggiunta la sezione “inediti“, intendendo per inediti pezzi che Josh esegue live ma che non sono mai stati registrati (sempre menu in alto > audio).

Enjoy!

6 August, 2008
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Josh nominato come “Idaho’s All-Time Best Solo Artist”!

Il Boston Phoenix e Phoenix.com hanno annunciato la scorsa settimana il rilascio della lista “50 Bands/50 States” in cui vengono presentati “le migliori band di tutti i tempi”, i “migliori artisti solisti di tutti i tempi” e la “migliore nuova band”, per ognuno dei 50 stati.
Josh Ritter è stato nominato come migliore artista solista dell’Idaho di tutti i tempi !!!
L’intera lista può essere trovata su www.thephoenix.com/50states.
Complimenti Josh!

7 July, 2008
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27 Giugno 2008 - Boston (MA)

Serata grandiosa per Josh alla Boston Symphony Hall per il concerto con la band e la Boston Pops Orchestra!!!
Thanks to modernacustic, llm822, lauroo615 & scottorr per le foto!!!

SETLIST:

Symphony Hall
Boston, MA
June 27, 2008

Idaho (solo)
Best For The Best (with Pops) — VIDEO!
Other Side (with band and Pops)
Rumors (with band and Pops) — VIDEO 1 - 2 ! –
Girl In The War (with band and Pops) — VIDEO 1 - 2 ! –
Wolves (with band)
Monster Ballads (with band and Pops)
VIDEO!
Thin Blue Flame (with violin soloist) – VIDEO!

STANDING OVATION (:

The Temptation Of Adam (with Pops) — VIDEO!
To The Dogs Or Whoever (with band) — VIDEO!
Right Moves (with band and Pops)

LOUVRE STORY

Robert Pinsky
2 poems
- the want bone
- the wave

Bone Of Song (solo until the final line, then Pops) — VIDEO!
Kathleen (with band and Pops) — VIDEO!

– ENCORE –

Wildfires – “for the people of burma” (with band) — VIDEO!
Empty Hearts – with audience sing along (with band and Pops) — VIDEO!

30 June, 2008
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Thin Blue Flame (Afghanistan Slideshow)

Mentre Josh si riposa prima della ripresa dei concerti (22 giugno a Chicago), Mike Tomberlin, reporter del Birmingham News nonché maggiore dell’Alabama National Guard, ha postato sul suo blog una slideshow con le foto scattate in Afghanistan. Ad accompagnare le immagini Thin Blue Flame, della quale Tomberlin fa anche un’accurata analisi.

Scrive Tomberlin:

Sapevo che avrei scelto “Thin Blue Flame” di Josh Ritter, dal suo album “The Animal Years”, come colonna sonora per questa slideshow. E’ una canzone di cui mi sono innamorato mentre mi preparavo per il mio Afghanistan a Ft. Riley, in Kansas.

Diversamente da molti cantanti-songwriter, che affrontano l’argomento guerra e la situazione del mondo, la canzone di Ritter non è così scontata. Sebbene sia intensa, non è mai ostile o amara.

E’ la canzone migliore che io abbia mai udito sul terrore di una guerra mondiale, escludendo elementi positivi e negativi (che dipendono dal proprio punto di vista). Come tutti i migliori songwriters, Ritter usa una sufficiente dose di ambiguità per aiutare gli ascoltatori a interpretare il significato migliore per ciascuno. L’immaginario apocalittico nel corso della canzone da un’idea di cosa Ritter provi nei confronti delle cose.

Ma ci sono soprattutto tre elementi di questa canzone che mi hanno colpito quando li ho sentiti e che continuano a risuonare in me.

Il primo è come si possano avere due dei versi più pessimisti e ottimisti in una canzone, ma soprattutto come si possano includere nella stessa canzone. Quando senti Ritter cantare di come Dio “bent down and made the world in seven days, and ever since He’s been a’walking away” (si sia chinato e abbia fatto il mondo in sette giorni, e da allora se ne sia allontanato), io ti sfido a trovare una visione del mondo più senza speranza. Ma poi lui ritorna a esclamare “I wondered what it was I’d been looking for up above. Heaven is so big, there ain’t no need to look up” (Mi domando cosa stessi cercando lassù. Il paradiso è così grande che non c’è bisogno di guardare in alto), una delle verità più evidenti e piene di speranza mai inserite in una canzone.

Sono entrambe emozioni molto reali, che ho sperimentato in Afghanistan. Puoi guardare la povertà e i problemi che ci sono lì e sentirti come se Dio avesse abbandonato quella parte del mondo. Ma poi conosci la gente, vedi sorridere i bambini e puoi vedere che Dio è riflesso ovunque.

Il secondo elemento che amo della canzone è la prospettiva. Ritter comincia vedendo così tanto pessimismo e disperazione che ti aspetteresti di continuare a sprofondare con lui nell’abisso. Ma negli ultimi due versi della canzone, ci ricorda che dovremmo sempre cercare il lato positivo, e alla fine lui lo trova in quelle cose che ci rendono grandi.

Ma la cosa più bella della canzone è proprio la realizzazione di cos’è che ci rende grandi. Non sono le grandi ricchezze, o le potenti forze armate, né la nostra buona o cattiva politica estera, né i nostri politici. E’ come ci rapportiamo con gli altri - in particolare come ci comportiamo con coloro che amiamo di più, con la nostra famiglia.

“Only a full house gonna make a home” (Solo un appartamento pieno può diventare “casa”), dice all’inizio - e alla fine ci ricorda che “Only a full house gonna have a prayer” (solo una casa piena può avere una preghiera).

Se ho imparato qualcosa nell’ultimo anno, è il valore della famiglia, delle relazioni, dell’apprezzare ciò che c’è di buono, invece di soffermarsi su cosa non va.

In questo anno di elezioni, il punto sembra farci “polarizzare”, farci scegliere da che parte stare e guardare chiunque altro come il nemico. La vita stessa ha il potenziale di trasformare l’esistenza in un “noi-contro-loro” e questo aumenta quando bisogna scegliere un nuovo leader.

Ma se seguiamo il consiglio di Ritter e lo applichiamo non solo alle nostre famiglie ma alle nostre comunità, ai nostri stati, alle nostre nazioni, al nostro pianeta, riconosciamo che questo prolungato tentativo di dividere non è la risposta. Solo riunendoci possiamo davvero “creare una casa” o “avere una preghiera”.

Quindi lasciateci dibattere animatamente su cosa valorizziamo in una nazione e su quali attributi vogliamo che abbiano i notri leader. Ma quando tutto è detto e fatto, non è come ci dividiamo bensì come ci uniamo, che determinerà la nostra grandezza.

Ci sono uomimi e donne nel mondo che proprio ora stanno entrando in giorni lunghi e pericolosi mentre noi possiamo avere le libertà che amiamo. Costoro, servendo il nostro paese, stanno anche tentando di aiutare gli altri a far esperienza di qualcosa di nuovo, di trovare le libertà che noi abbiamo conosciuto nelle nostre vite.

Moltissime persone dell’intrattenimento, soprattutto attori e musicisti, dichiarano di supportare i soldati ma non la guerra. Ma mentre loro possono capire cosa intendono, molti dei soldati in campo trovano difficile separare il lavoro che fanno orgogliosamente ogni giorno dalla missione, e non capiscono quelle frasi.

Loro tutti potrebbero imparare qualcosa da Josh Ritter e questa canzone.

Lo stesso Ritter, in un’intervista alla National Public Radio più di un anno fa, spiegò in questo modo:

“Come rendi onore ai sacrifici che le persone fanno ogni giorno - che siano gli ultimi o no? Come fai a rispettare quei sacrifici mentre allo stesso tempo ti domandi se siano necessari? Io credo davvero che ci siano modi di fare che non rispettano persone come i soldati che sono lì e stanno cercando di fare il lavoro che gli è stato dato, e credo davvero che sia importante.”

[...]

Credo che quando canti “solo un appartamento pieno”, Ritter stia pensando ai soldati e alle loro famiglie. Ci sono case che passano più di un anno senza essere “piene”, ci sono madri e padri, figli e figlie mandate in luoghi in cui possono farsi male. Ci sono case che non saranno mai più piene mentre molti compiono il loro ultimo sacrificio.

So che nella mia famiglia, questo ha aiutato a rendere la nostra casa “piena”. Proviamo apprezzamento per l’altro e per tutte le benedizioni che abbiamo, a causa di questa esperienza. Se potessi imbottigliarla e darla a ciascuno, lo farei.

Quindi, mentre da una parte sono sicuro che Josh Ritter e io non vedremmo le cose allo stesso modo, politicamente parlando, dall’altra lo ringrazio immensamente per questa canzone e per il ruolo che ha giocato nella mia auto-realizzazione nel corso dell’ultimo anno.

14 June, 2008
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Intero concerto di NY con Hilary Hahn!

Ieri, NPR ha reso disponibile online il concerto di Josh in collaborazione con la violinista classica (nonché vincitrice del Grammy) Hilary Hahn.

Il concerto è diviso in tre parti: nella prima parte Josh suona da solo on stage, nella seconda duetta con Hilary, nella terza è il momento solista di Hilary e nelle encore tornano a collaborare. In più sono disponibili 4 differenti segmenti di intervista.

E puoi trovare tutto QUI!

La traccia di Girl In the War, estratta da questo concerto, è downloadabile sul Myspace di Josh.

24 May, 2008
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18 Maggio 2008 - Newholland (PA)

Concerto sotto il diluvio.

SETLIST:

Spring Gulch Folk Festival
Newholland, PA
May 18, 2008

Open Doors
To the Dogs or Whoever
Temptation of Adam
Monster Ballads
Wolves
Snow is Gone (proprio mentre il sole se ne andava)
Hotel Song
Lillian, Egypt
Thin Blue Flame
Empty Hearts

–ENCORE BREAK –

Kathleen

24 May, 2008
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